fotografato da violator3 alle ore 13:22
mercoledì, 01 luglio 2009

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categoria : brutti trip fes fes

fotografato da violator3 alle ore 14:58
sabato, 20 giugno 2009

- Sono stata al mio terzo (e mezzo) concerto dei Depeche e non ho parole sufficienti a commentarlo come si dovrebbe, ma questo non importa perchè:

- Come ben tutti voi sapete non c'è tre (e mezzo) senza quattro e a novembre tornerò a rivedermeli a Bologna.

- Non contenta di tutto ciò, venerdì prossimo mi troverete in quel dell'Idroscalo, non a pucciarmi nel laghetto, bensì tutta bella contenta a (ri-ri)vedermi i Nine Inch Nails.

- Per il resto non vivo solo di concerti, ma di questo resto - al momento - a voi non deve fregare un benamato cacchio.




Benvivoglio!
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categoria : bla bla bla, post senza troppe pretese

fotografato da violator3 alle ore 12:59
lunedì, 25 maggio 2009

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Se non capite il senso di questo post, dovete morire.
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categoria : post senza troppe pretese

fotografato da violator3 alle ore 14:55
venerdì, 24 aprile 2009

Vorrei proprio sapere chi sono i geni che arrivano a questo blog cercando MINCHIE su Google. Non minchia, eh. Minchie proprio!
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categoria : post senza troppe pretese

fotografato da violator3 alle ore 10:35
venerdì, 30 gennaio 2009

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Fairytales

Mara Brioni e' un'artista totale che si esprime tramite musica e fotografia, possiede curiosità e cultura. La mostra contiene alcuni dei suoi filoni di ricerca; la serie -Self Therapie- cosi' descritta nella sua tesi: -Attraverso le immagini, quindi, davo finalmente un nome e una voce a cio' che irrazionalmente mi attanagliava, rendevo visibile l'invisibile, trasportavo impietosamente nella a sfera del reale cio' che nessuno avrebbe potuto nemmeno lontanamente immaginare. Ora, mi rendo conto che la fotografia non poteva, effettivamente, che essere il mezzo migliore di cui servirmi: fra le arti maggiori, infatti, e' la piu' realistica, la piu' fredda, la piu' spietata e, fattore non del tutto trascurabile, quella da me piu' amata.-.

Segue la parte autoironica -Fairytales- cosi' spiegata: -Questo mio lato fortemente autoironico, che comunque e' una peculiarità che mi appartiene fin dalla nascita, non ha tardato infatti ad uscire allo scoperto: una volta attenuate un minimo le mie sofferenze, ho infatti dato via a questa nuova serie di autoscatti in cui davo sfogo al mio lato piu' giocoso, intitolata Fairytales (Storielle). Interpretando i ruoli piu' disparati, diventavo attrice di me stessa utilizzando il mio corpo e gli oggetti che mi circondavano come medium fra me e il resto del mondo. Tutte le immagini, infatti, sono state scattate in ambiente domestico e gli oggetti e gli abiti che utilizzo fanno comunque parte della mia quotidianità, anche se spesso sono decontestualizzati a seconda dell'occasione: uno scopino per wc diventa cosi' un provocatorio spazzolino per denti, due tapine un paio di occhiali attraverso i quali viene mediata la differenza dei punti di vista, una tunica da carcerato con i numeri della mia data di nascita impressi sul petto rappresenta il travestimento perfetto con cui celebrare il mio ventunesimo compleanno e via dicendo. I titoli di queste immagini, oltretutto, assumono un ruolo decisamente rilevante, in quanto diventano la chiave di lettura dell'immagine stessa-

La mostra si conclude con le immagini in cui Mara coniuga la sua attività musicale con quella fotografica dal titolo -Suchen Eine Loesung-: -L'intero progetto ha infatti una grande valenza estetica, riconducibile al concetto che sta alla radice, ossia -la ricerca della bellezza in ogni angolo del mondo. La bellezza pura, priva dell'intento di essere tale'. Accanto dunque a questo tipo di ricerca applicato oltre che alla musica, ai testi, alla grafica e ai video che accompagnano alcuni brani del disco, non poteva certamente mancare la parte riguardante la fotografia. Attenendomi alle cosiddette -regole' caratterizzanti di Suchen Eine Loesung (Cercare una soluzione) ho interpretato i cinque brani che lo compongono, creando una serie di scatti intitolati come il disco.-

Resta un enigma il fatto che un'artista cosi' importante, anche se giovane, già molto popolare in internet (oltre 300.000 contatti) sia stata fino ad oggi trascurata dal sistema operativo dell'arte e della fotografia. Forse tale sistema e' divenuto un circuito chiuso ove si ripropongo perennemente solo i nomi già noti.
- Bruno Solini -

http://www.undo.net/cgi-bin/undo/pressrelease/fpressrelease.pl?id=1233159751&day=





E, se non venite, vi mando la vibra del cagotto!
<3
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categoria : artworks

fotografato da violator3 alle ore 20:56
giovedì, 08 gennaio 2009

Forse ho capito perchè nel mio cerebro non c'entra più una fava. Ovviamente al di là della degenerazione ereditaria buscata dal padre, noto agli annali della storia per le sue (rivelatosi poi comunque futili) ingenti cure di pastiglie al fosforo durante la sua breve carriera scolastica.

Il fatto è che è tutto occupato da:

- I testi dell'intera discografia dei Depeche Mode (che di dischi ne hanno fatti... uhm.. eh... uhm... vedete che già non mi ricordo? Facciamo su per giù una quindicina);

- I testi dell'intera discografia dei Bluvertigo, che sono meno di quelli dei Depeche, ma tant'è;

- Buonissima parte dei testi delle discografie di Duran Duran, Battiato, Nine Inch Nails, per non parlare di tutta la roba mordi e fuggi degli anni '80, cazzilli e mazzi vari in numero N;

- La capacità di mettere le dita nei modi giusti per riuscire a suonare il basso e quanto meno a strimpellare la chitarra;

- Ricordi più o meno marci di tanta gente più o meno marcia che ho incontrato nel cammin della mia vita;

- Scibile fotografico necessario a fare quello che faccio;

- Contrai il diaframma, rilassa il diaframma.



Ah! Che donna dalle ristrette vedute che sono.
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categoria : bla bla bla, post senza troppe pretese

fotografato da violator3 alle ore 14:21
martedì, 30 dicembre 2008

Unico buono proposito per l'anno dispari che viene:

USCIRNE.


Possibilmente tutta intera.
Senza febbre, senza morti, senza feriti, senza niente di niente.
Per una volta sola.
Daiiiiiiiiiii
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categoria : bla bla bla, sclero und delirio

fotografato da violator3 alle ore 15:29
venerdì, 19 dicembre 2008

Narra una leggenda cinese di sue amanti che non riescono mai ad unirsi. Si chiamano Notte e Giorno. Nelle magiche ore del tramonto e dell'alba gli amanti si sfiorano e sono sul punto di incontrarsi, ma non succede mai. Dicono che se fai attenzione, puoi ascoltare i lamenti e vedere il cielo tingersi del rosso della loro rabbia. La leggenda afferma che gli dei hanno voluto concedere loro qualche attimo di felicità; per questo hanno creato le eclissi, nel corso delle quali gli amanti riescono ad unirsi e fanno l'amore.
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categoria : bla bla bla

fotografato da violator3 alle ore 13:04
venerdì, 14 novembre 2008

Del tipo che le Seychelles non sono come vi fanno vedere nelle foto-cartolina.
Io nemmeno - nonostante il migliaio di scatti che mi son portata a casa - sono stata in grado di rendere precisamente l'idea di quello che è veramente. E quello che è veramente, è veramente veramente sistimiliardi meglio di quello che vi vogliono far credere.

Del tipo che ci sono degli scarafaggi OGM grossi sei volte di quelli che si trovano qui.
E che, per di più, volano. Ho testato il loro peso specifico in prima persona, in quanto me ne è cascato uno sulla spalla dopo manco cinque ore che stavo lì.

Del tipo che gli autisti dei bus sono dei pazzi scatenati.
Mahè, l'isola più grossa dove stavo io, è una montagna. Levatevi dalla testa il concetto dell'isoletta piatta piatta tutta sabbia bianca e mare pacifico e beato. Tutte palle. Vabbene, la sabbia bianca c'è, il mare cristallino anche, ma solo per uno sputacchio di metri in profondità. Immaginatevi strade strettissime a doppio senso, un tornante unico, metri di strapiombo e un bus carico tipo carrozza deportati per Auschwitz che ci si lancia su e giù ai cento all'ora. Il Blue Tornado di Gardaland a questi ci fa una pippa. Il fatto è che sul Blue Tornado non ci sono altri veicoli che arrivano in senso opposto. E badate ben che sul retro hanno appiccicati adesivi con scritte del tipo: *Speed thrills but kills* e *Safe drive, stay alive*. Fortuna al cazzo, dico io.

Del tipo anche che ti fai un'ora e mezza di camminata su un sentiero - che si alterna fra giungla impervia e superficie su cui poggiare i piedi larga una spanna fatta di sassi appuntiti, sul cui lato sinistro c'è parete rocciosa e sul cui lato destro c'è uno strapiombo di N metri sull'oceano - per giungere in una splendida spiaggetta verginella, fare due metri e pestare una merda a piedi scalzi. Sì, avete capito bene. Una merda in una spiaggia dimenticata dal mondo e da iddìo. E io l'ho pestata.

Del tipo che sono tornata a casa con una ventina di punture di zanzare sparse fra gambe e schiena.
Che poi non sono neanche stata così sicura di tornare a casa, a volerla dire tutta, grazie agli scioperi Alitalia e a quel fantastico aereo su cui ci hanno imbarcato dopo tutta la trafila che rispondeva al nome di *ali rattoppate e un motore spento*. A stare a sentire loro ancora a Fiumicino dovevo stare. O tutt'al più schiantata-carbonizzata su un fazzoletto di terra italiana random.

Comunque sia.

- Fare il bagno ad Anse Intendance con le onde alte due metri che se non stai attento ti sbattono a riva senza darti il tempo di porti troppe domande - e il naso della Mangela questo se lo ricorderà bene visto che, a causa di suddette onde, s'è quasi bell'e spaccato;

- Impanarsi tipo cotoletta nella sabbia bianca e borotalcosa di Takamaka;

- Spararsi una grigliata di pesce sulla spiaggia guardando da lontano il temporale su Mahè, mentre tu ancora sei sotto al sole;

- Lanciarsi da una barchetta in mezzo all'oceano e farsi circondare da tonnellate di pesciolini colorati (che tentano anche di mangiarti scambiandoti per un tozzo di pane, ma tant'è);

- Farsi friggere la pelle dal sole mentre si cammina per Victoria;

- Giocare a Taboo con Fausto;

- Districarsi con la giusta nonscialàns fra i Mister Trentacinque e i Mister Accendino;

- Perdersi via a guardare i gechi sul soffitto;

- Riuscire a vedersi i piedi anche nell'acqua alta


sono all'incirca un migliaio di euro.
Senza Mastercard però, perchè non ce l'ho.


Rispondere alla domanda dello steward: "Can I serve you something to drink?"
con: "Yes, please... errr... an orange JEWISH"

non ha prezzo.


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categoria : bla bla bla

fotografato da violator3 alle ore 16:23
venerdì, 31 ottobre 2008

Non che ultimamente fossi troppo loquace, ma comunque sia, qui si chiude per ferie perchè da domani sarò qui:





Quindi ciao!

Arrostirò un pò le mie chiappe sotto al sole seychellese anche per voi (sfigati), che ve ne state in mezzo alla pioggia, al freddo e al grigiume.
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categoria : post senza troppe pretese